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Oggi? la violenza sulle donne e non solo…

Sono tante le cose da dire, ed ognuna ha le sue origini… ma soprattutto non sarò io a giudicare la vita altrui.

La violenza non nasce dal nulla, è una caratteristica disumana verso chiunque (uomini, donne, animali, natura) che si sviluppa sempre di più se alimentata soprattutto nell’infanzia e non controllata in età adulta.

Posso pensare all’esperienza personale, ma sicuramente non sarà uguale per tutti. Era una persona malata, me ne sono resa conto dopo, quindi ho saputo archiviare più facilmente ciò di cui è rimasto solo un ricordo sfumato di pugni nello stomaco e in testa, le frustate con il guinzaglio del mio adorato cane, strozzamenti al collo, lividi da nascondere alla mamma, insulti, offese, sensazione di essere inutile nel mondo, isolamento eccetera… Fino a trovarsi ad avere solo lui come unico senso della vita e paura di perdere anche quello…. Ma prima di capire che fosse lui nel torto, continuavo a darmi le colpe, perché è più dura concepire un atteggiamento simile da una persona apparentemente sana.
Ricordo le volte in cui si guardava la tele e trasmettevano degli spot contro la violenza sulle donne e di nascosto giravo lo sguardo per vedere la sua espressione, era neutra o addirittura sorpresa dal fatto che esistessero uomini così violenti, cosa che lui odiava. Non si rendeva conto di essere uno di loro, oppure non voleva ammetterlo a se stesso, beh ovviamente tra uccidere completamente e tirare qualche pugno perché hai tagliato male la cipolla c’è un abisso.. Posso “capire” il suo ragionamento.

Ora vedo il tutto solo come una terribile malessere che provava quella persona dentro la sua testa, per le sofferenze atroci che ha subìto in passato, quando era indifeso e invece di essere accudito da persone più care è stato considerato un oggetto, nemmeno. E non sono servite a niente le mie continue comprensioni da crocerossina, perché è orribile, disumano, inspiegabile, fa venire l’amaro in bocca e un magone allo stomaco, l’orrore di cui è capace un genitore e non mi meraviglio che sia stata una catena. Chi non riceve amore difficilmente ne capirà il significato per poterlo dare a qualcuno, chi non sa amare è la prima vittima e vive male. Pochi ce la fanno a salvarsi e a cambiare la visione della vita.

Sicuramente da esterno è più facile vedere cosa può sembrare sbagliato e cosa no, ma io stessa non so come mi sentirei e come vivrei la mia vita dall’altra parte, probabilmente mi sentirei uno schifo… L’ho vissuta da questa parte e quello che posso dire alle mie concomitanti è di non sentirsi sbagliate, di credere in se stesse, perché NESSUNO sa veramente cosa succede nella vostra testolina e nel cuore, e vi giudicherà perché vi fate trattare così, facendovi sentire ancora più sbagliate. Lo saprete solo voi al momento giusto, perché voi avete vissuto questa esperienza e dovete trovare il coraggio in voi stesse a rimettervi in piedi. Non sentitevi sole e non fate assolutamente le vittime, perché non lo siete, la vittima è l’altra persona, voi siete la forza, siete persone nate con un vostro patrimonio di emozioni, bisogni, desideri…

Il fatto che se ne parli molto ultimamente non deve farvi sentire deboli e perdere fiducia nel prossimo, la violenza non è solo sulle donne, è sempre esistita ed esisterà, succede anche in questo momento, in tutto il mondo, nelle mura di casa, sui propri figli, sulle mogli, sui mariti, nei macelli, nei circhi, nelle prigioni, nelle scuole, nelle case di cura, tra un paese e l’altro, la nostra specie ha creato LE ARMI PER UCCIDERE!! cosa facciamo noi per non essere violenti? …

Tornando a noi femmine, affidatevi solo a persone che vi stanno vicino VERAMENTE, io ho avuto questa fortuna al momento che ne avevo più bisogno. Posso dire che se ne esce fuori sempre più forti, niente farà più paura e il parere degli altri sembrerà un ronzio di mosche…

Non mi vergogno di averne parlato, spero di aver contribuito almeno in piccola parte a far ritrovare quella speranza, che a me mancava nel momento di smarrimento.

e non nascondetevi.

Basta.

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chi sei?

Bene, devo dire che a volte la delusione non ha limiti… la più grave è essere delusa da se stessa. Perché ti fai male da sola, con le tue stesse mani, che sia un altro a deluderti sei sempre tu che lo permetti, un’altra volta e poi un’altra volta ancora e ancora… Così finché non ti fermi a riflettere e capisci che il problema sei tu, ma non sai come evitarlo. Tanti ti darebbero consigli da esterno, anche se hai già tutte le risposte dentro di te, però sarebbero i primi a reagire chissà come alle stesse situazioni! Abbiamo tutti bisogno delle pillole di carezze al cuore, che siamo freddi o dolci, e allora ogni piccola cosa che può scaldarci la consideriamo una salvezza anche se per un secondo.

Qual’è il limite della tolleranza a proposito? Questo senso di trovarmi fuori posto è opprimente…


Bastarsi non ha prezzo

Mi sono sempre detta che un giorno mi sarei sentita come una di quelle protagoniste, dei miei romanzi preferiti…

Indipendente, romantica, affascinante, intuitiva e delusa dal marcio universale. Speranzosa di lasciare una scia positiva e in attesa di vivere ciò che il destino le riserva giorno per giorno, ma cosciente del fatto che qualunque cosa le capiti, in fondo è lei stessa a permetterlo, che si tratti di un’esperienza felice o triste.
Poi quando riparte per la sua vita, ecco che di nuovo viene affascinata da qualcosa che sa già dall’inizio essere un’illusione, perché in fin dei conti le cose ordinarie sono troppo facili da vivere. Lei adora questo mistero e allo stesso tempo lo odia, però non può farne a meno e si veste da masochista, distruggendo se stessa, ma ne esce più forte di prima, e il rischio è che ogni volta la complessità delle sue scelte superi i limiti passati.

Probabilmente non le interessa molto cosa dice la gente, per sentito dire. E’ abbastanza convinta di avere una dignità e lo deve a se stessa non ad altri…

 


Qualchè curiosità sul mio segno…

Segno d’Acqua dominato da Giove e Nettuno. I nativi dei Pesci sono sottili, pazienti, dolci, tolleranti. Sanno diventare però, a volte, permalosi ed infidi. Ciò che li caratterizza, oltre ad un carattere complesso, è una grande fantasia ed una straordinaria capacità d’apprendimento. Sono indecisi e non hanno grandi capacità organizzative, preferiscono quindi lavorare e vivere guidati da qualcuno. Essendo molto riservati, non è facile conoscerli e capirli a fondo. Per loro l’amicizia e l’amore veri e duraturi sono valori di fondamentale importanza. Possiamo assimilare il Pesci alla Fata Turchina, per la sua fondamentale bontà nelle intenzioni. La Fata Turchina, infatti, si da’ un gran da fare per far sì che Pinocchio diventi umano, ossia diventi sensibile e capace di amare.

ASCENDENTE VERGINE:
La Vergine porta al Pesci quella concretezza e quella propensione ad avere tutto sotto controllo che al segno mancherebbe. Inoltre l’ascendente regala al segno anche determinazione e sicurezza. Ci troviamo quindi di fronte a personalità eclettiche, amanti della quiete, artisticamente fertili, e amanti della famiglia. I nati in questa combinazione sono ottimi compagni di vita, appassionati e premurosi che si curano nel minimo dettaglio della famiglia.

Emotiva e sensibilissima, caratterizzata da un alone di mistero e silenzio, la donna del segno in genere è considerata affascinante da tanti uomini in virtù anche della sua gentilezza e del suo carattere compassionevole. Molto romantica e in genere poco polemica, si può definire l’archetipo femminile: possiede la capacità, con la sua sensualità innata di stimolare ed esaltare la virilità dell’uomo, anche perché spesso si mostra bisognosa di cura, affetto, tenerezza e protezione. E’ così mutevole, specialmente nei sentimenti, che spesso dà l’impressione di essere immatura. E proprio per l’instabilità affettiva cui va soggetta, può essere sia una donna facile alle relazioni affettive, addirittura una donna che ama le trasgressioni, come una donna che insegue per tutta la vita un unico amore tormentato! Spesso la vedremo alle prese con storie impossibili costellate di rotture e riconciliazioni, perché le emozioni forti e travolgenti creano quella atmosfera magica che tanto le piace ( qualcuno tra i più cattivi dirà che invece le donne Pesci amano tormentarsi e lagnarsi ! ). Sicuramente, con la maturità, acquista una maggiore sicurezza in se stessa, riuscendo a trovare un maggior equilibrio nella vita a due. Molti uomini pensano di poterla plasmare come vogliono ed in parte è vero. Così dedìta , dolce e arrendevole nei confronti dell’uomo che ama, la donna dei Pesci possiede una grande arma di difesa : la sua impenetrabilità e difficilmente ci sarà qualcuno in grado di arrivare fino a esplorare la sua anima. Si difende con l’immersione in se stessa, una sorta di allontanamento/isolamento che a volte può essere fisico ( non ha grossi problemi a farsi un amante che le serve ad evadere ) o più facilmente psicologico ( lei c’è ma è lontana mille miglia immersa totalmente nei suoi personali mondi lontani).
Direi che è la donna più romantica dello zodiaco , ha bisogno come l’aria di coccole, affetto e attenzioni, che è in grado di restituire al partner con altrettanto romanticismo e dolcezza. L’amore è per lei importantissimo per la sua stabilità caratteriale. Vive l’amore ed i rapporti amorosi in funzione dell’essere amato, creando una dipendenza simile alla simbiosi.
Ma sappiate che se non riceverà o non riuscirà a dare l’affetto di cui ha bisogno, l’andrà a cercare da qualche altra parte, usando tutte le sue capacità elusive e ingannatorie o tenderà a trasformarsi in una martire lamentosa.
Se da una parte i Pesci sono capaci di profondi sentimenti, dall’altra sappiate che hanno anche la tendenza alle grandi tragedie : la donna del segno possiede la capacità di andare in crisi forse più di ogni altra donna e di avere dilemmi , che spesso vive in silenzio, ai suoi occhi irrisolvibili e terribili, che vive davvero con molta sofferenza, quasi la crisi soddisfacesse il suo bisogno di sofferenza e sacrificio. Sicuramente con la maturità migliora, poiché sviluppa più stabilità ( specie se ha trovato l’amore ) ed una saggezza che le proviene dall’avere visto il rovescio di qualsiasi cosa. Un consiglio se siete interessati ad una donna del segno : se volete che il suo amore duri per sempre, dovrete tentare di entrare nel suo mondo, nei suoi sogni e nelle sue fantasie e tentare di “sognarli” con lei ! Affidatevi all’intuito e non dimenticate che lei possiede una sensibilità quasi medianica che spesso ferirete senza volerlo anche se lei non vi dirà nulla.

COME SEDURLA: La donna dei Pesci è femminile, romantica, dolce, fragile. Ha il dono di far sentire il suo uomo l’essere più importante del mondo. Va lodata, coccolata ed ascoltata, altrimenti soffre e si rattrista. L’uomo che preferisce deve essere solido e forte. Un consiglio: Parlate molto con lei!

Mondo erotico decisamente complicato quello della donna Pesci. Dominata da Nettuno, re del mare e dell’indefinito, tutto in lei assume una forma dai contorni sfumati. È la donna preferita da amiche e uomini gay come confidente. Passa da periodi di ricerca sfrenata dell’esperienza sessuale, a periodi di totale astinenza, con un marcato disgusto per la carnalità. Questa dualità sessuale, deriva dalla duplicità del suo segno: da una parte mistico, dall’altra carnale. Quando prevale il lato sensuale, la donna Pesci è la regina del sesso e, in camera da letto è l’abnegazione fatta persona, accetta qualsiasi cosa, anche la più osé. Quando, al contrario, è in vena mistica, non c’è niente da fare: si chiude nel suo mondo e diventa la donna più impenetrabile dello zodiaco. Così, l’uomo che ingenuamente crede di poter fare di lei ciò che vuole, si accorgerà presto dell’estrema freddezza di cui è capace questa “geisha”. In realtà, una donna Pesci non confiderà MAI i suoi pensieri più segreti ad un uomo, perché preferisce di gran lunga condividere il suo mondo psichico con un’amica o comunque con una donna. La sua intimità con un uomo, per quanto profonda da un punto di vista sessuale, non lo è mai da un punto di vista della comunicazione di due anime.

Il suo uomo ideale deve possedere il tridente del dio Nettuno: deve essere emotivamente sensibile, praticamente utile e sessualmente virile. Solo così riuscirà a tenere lontani gli altri uomini, che altrimenti le si affolleranno intorno come api sul miele, per il fascino che emana la sua contraddizione interiore.

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Ho avuto il coraggio di conoscere…

Le scelte che facciamo, non influenzano solo la nostra vita, ma anche quella degli altri.

Il termine italiano “vegetariano” dall’antico francese “vegetable” (vivente, degno di vivere), deriva dal latino “vegetus” (forte, sano, attivo, vigoroso).

Chi sono i VEGAN? Li consideravo folli prima di capire le loro ragioni. Si tratta di una visione del mondo di massimo rispetto per la natura, animali e uomini. Non si tratta di follia, ma di un mondo illuminato. L’errore è dire che i vegani non mangiano neanche i derivati animali, senza approfondire il vero concetto, come se fossero persone limitate e masochisti. Dietro a quell’immagine di un “mangia-erba” si nasconde un organismo estretamente sano, nutrito delle bontà che offre la terra, senza procurare alcun disturbo agli altri. E penso che ci siano molte ragioni per rispettare la scelta vegan.

Gli studi scientifici confermano che nella dieta vegana è minore il rischio di procurarsi problemi cardiovascolari, diabete, tumori, infarti, osteoporosi ecc. Anatomicamente il nostro organismo non è strutturato per digerire la carne, anche se da piccoli ci abituano a mangiarla. Come tutti gli erbivori, abbiamo l’intestino lungo e sottile e la nostra mascella è in grado di muoversi lateralmente. Nei carnivori lo stomaco è più largo e corto in modo da eliminare velocemente il cadavere in decomposizione e la mascella si muove solo verticalmente. Mentre per quanto riguarda i derivati animali, il nostro corpo ha imparato ad assimilare gli acidi grassi contenuti nei latticini, che inacidiscono il nostro sangue, e per neutralizzarlo consumiamo il fosfato delle nostre ossa eliminando così anche il calcio.

Quindi dopo le pubblicità sulle carni con i maialini sorridenti e dei latticini con le mucche saltellanti ecco che ci suggeriscono i medicinali per integrare il calcio o risolvere il problema della cena rimasta sullo stomaco. Allora diventa chiaro perchè si sta meglio senza carne, perchè nella natura coincide tutto.

Gli allevamenti attuali occupano gli spazi che potrebbero essere usati per coltivare cibo per tutta l’umanità. Ma non è così e per nutrire tutti gli animali dell’allevamento servono in media, per un chilo di carne, 10 mila chili di cereali e 3.000 litri d’acqua. Con questi numeri non basterebbe ricoprire tutto il pianeta di allevamenti per nutrire tutta la popolazione terrestre. Gli allevamenti industrializzati, quindi, esistono grazie a 800 milioni di persone che soffrono la fame. Inoltre gli allevamenti sono dannosi per l’ambiente, inquinano più dei trasporti umani. Per capire meglio QUI

Spesso sento dire che l’uomo è libero di scegliere e che deve essere rispettato, io ho abbandonato il rispetto verso le scelte che condizionano la vita di qualcun’altro. E queste scelte spesso si spiegano con le abitudini, tradizioni o gusti.

C’è chi definisce i vegani come “estremisti”, ma una persona che si nutre di altre vite torturate non può dire che chi non lo fa è estremista. Estremista è chi non si vergogna di uccidere o pagare per mangiare quello che uccide qualcun’altro. Estremista è chi si veste di pelliccia non sua. Estremismo è l’allevamento intensivo. Estremismo è dire che le bestie sono fatte per essere mangiate (cose inventate da non si sa chi) e negare i fatti quotidiani che si vedono nei macelli e allevamenti intensivi. Estremismo è quello che fanno nei laboratori con gli animali. Estremismo è vivere con il prosciutto agli occhi.

Spesso i vegani o animalisti sono visti anche come persone maleducate, convinti dei propri ideali o religioni, che impongono agli altri. In realtà non esiste una ragione negativa nell’essere vegano, non si fa nulla di male! L’unica ragione negativa è quella degli onnivori che si oppongono a riconoscere la responsabilità delle proprie mostruosità e autodifendono la propria gola, giustificandosi con l’indispensabilità della carne. Insomma è più comodo prendersela con i vegani invece di capirne la ragione, e dire: “sì sono un mostro”.

Basterebbe farsi una domanda: “Se posso vivere sano senza la morte degli animali, perchè continuare a ucciderli?” Non è forse più morale dare più importanza alla vita degli esseri viventi piuttosto che al proprio egoismo di gola, fregandosene di tutto e dire: “ma la carne è buona”? Questa bontà vale l’indescrivibile sofferenza degli animali?
La cosa triste è che nel mondo è pieno di persone che ignorano volutamente l’idea di cambiare qualcosa nella propria vita, ma preferiscono prendere il più possibile, giustificandosi con una soluzione disumana, ovvero, finché questi sono in vita non cambierà niente e non gliene importa di contribuire a migliorare il futuro, in questo caso si tratta di persone che oltre al regno animale non danno importanza neanche all’umanità.

L’uomo (cattivo) usa l’animale in tutto senza farsi problemi: un giubbotto in pelle e un cappuccio con il pelo vero, sembrano apparire di valore, ma pieni di violenza e crudeltà nascosti al pubblico. Animali dei circhi o delfinari, che divertono i bambini, maltrattati e obbligati a fare cose anomale ridicolizzando la loro natura. Animali da laboratorio torturati inutilmente (perchè il test finale si effettua comunque sull’uomo), che guariscono le malattie umane (procurate da loro stessi), in realtà è una posizione economica comoda alle case farmaceutiche. Animali da riti o festeggiamenti, non esistenti in alcune religione, ma stranamente usati per tradizioni spirituali, l’uomo spiega questo concetto come qualcosa di sacro, togliendo la vita in modi inspiegabili alle creature innocenti, vittime delle nostre idiozie. A dirla tutta anche per offendere una persona spesso si usa qualche nome animale.

Questa non è una mia opinione, ma la crudele realtà, per cui non hanno senso neanche le immediate autodifese della ragione, che vuole essere soddisfatta, dei consumatori/sfruttatori degli animali.

L’uomo paga perchè tutto questo continui, perchè smettere è diverso da quello che la nostra mente è abituata a conoscere dai primi giorni della vita. Io non voglio contribuire a questa vergogna e ignoranza, io posso scegliere.

Il Furto di Vita
Quando rifletti sulla provenienza della pelliccia, immaginando che era la pelle e pelo di un animale vivo, e dopo che l’uomo l’ha ucciso, ne rimane solo il manto, appeso in una vetrina o addosso a una persona, viene spontaneo paragonare l’immagine dell’uomo a quella di un ladro, che ruba la pelle a un essere vivente innocente, per mettersela addosso. Tutto questo non accadeva così spesso quando l’uomo era ancora solo sapiens e non sapeva come coprirsi altrimenti.

La Vita inconscia
Se pensi agli allevamenti di animali da carne o da laboratorio o da pelliccia, capisci che nascono, vivono e muoiono in condizioni in cui non conoscono la vita naturale, muore uno nasce un’altro.  Quindi facendo questo ragionamento capisci che anche allevare uomini da carne, laboratorio o pelle possa essere la stessa cosa.

 

Scava nella tua coscienza e ascolta..


La Polemitica

Molte sono le opinioni, discussioni, preferenze, voglie di dimostrare che si ha ragione… cose secondarie tanto per riempire il tempo e la mente.
Ma i politici a cosa servono in realtà?

Qual’è la differenza tra il re con gli schiavi e il presidente con i cittadini?

Nell’antichità lo schiavo moriva per fare i lavori che il re non voleva fare, lui piuttosto aveva dei bei vestiti, tanto denaro gratuito, era tra l’altro l’unico che, per il proprio orgoglio di potere, decise di mangiare la carne. Perchè all’epoca il popolo normale si nutriva di frutta e verdura d’ortaggio. Casualmente solo il re crepava per varie malattie sconosciute al popolo, maledicevano gli spiriti oscuri che mandarono la disgrazia al re per l’invidia del potere…. Più avanti il popolo pretese di avere lo stesso cibo del re, ed ha iniziato ad avere malattie e crepare per le stesse cause. Ovviamente si pensava fosse l’opera delle streghe. Bruciamole!!! Altri aspetti dei tempi passati sono le guerre di invasione sul campo, un mucchio di guerrieri adosso ad altro mucchio di guerrieri, chi aveva più morti perdeva.

Nei tempi moderni, il cittadino non muore, sopravvive lavorando e pagando il benessere del presidente, che ha dei bei vestiti, tanto denaro gratuito, tante donne pronte a fare da tappeto, perchè nascono e muoiono con il pensiero che per avere successo sia questo l’unico modo. Tanta gente capisce che facendo il lecchino o traditore può faticare di meno e vivere più viziato. Quasi tutti diventano piccoli politici. Aprono le loro attività sfruttando altre persone più oneste. Uno condiziona l’altro. Altri aspetti tristi sono sempre le guerre ma ormai con armature che funzionano a distanza.

Insomma, i politici non servono per migliorare le condizioni del popolo? Per risolvere i problemi? Per evitare gli scontri e guerre? Per dare il buon esempio al popolo?

Perchè in tutti questi secoli succede tutto il contrario? Perchè devo mantenere un vecchio coglione che non sa usare un computer? Perchè i politici non danno un euro ai bambini poveri? Perchè i politici non aprono argomento “schiavismo animali nel 21 secolo” hanno paura di perdere soldi? Sì.

Lo schiavo ha iniziato a capire che è troppo sfruttato e in qualche modo ha migliorato le condizioni della propria vita, nonostante continui a votare le persone che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro per capire cosa significa essere un cittadino. Come potrà mai questo politico fare leggi per il benessere dei cittadini se non sa cosa significa il malessere?

E cmq sto ancora aspettando che il genocidio armeno venga riconosciuto.


La Religione

“Non uccidere”, “Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”.
Chi sono questi altri?
Gli esseri viventi ovviamente: uomini e animali, ma l’uomo decise che queste frasi siano dedicate egoisticamente solo agli umani. Se l’ha detto Gesù deve essere stato un antispecista, no? Nonostante i suoi discendenti ebrei furono ammazzati dai suoi stessi seguaci.. qualcosa non quadra…
Penso che quelle persone che si definiscano religiose o seguaci di Gesù o altro, siano dei peccatori più ipocriti del pianeta.

Non conosco nessuno che pratichi la religione come detta la bibbia o il corano o altre storie. Personalmente, credo in Dio: uno stile di vita dove l’esistenza si esprime in serenità, purezza, lealtà, giustizia, morale e tutto quello che rende una persona felice. Non vado in chiesa o mecca per poi uscire e mangiarmi un pezzo di cadavere animale, ucciso con le mani di un umano “credente”.
Rispetto tutte le religioni e amo conoscerle profondamente, per avere una cultura più ampia e per poter rispondere o dare opinioni.

Alcune persone spesso confondono una nazione con una religione. Per esempio la tipica espressione: “un musulmano ha ucciso una ragazza”, ma “non uccidere” è scritto anche nel corano! Quindi che c’entra la religione del ragazzo? Mentre se si trattasse di un ragazzo italiano o francese, per esempio, nessuno avrebbe detto: “un ragazzo cristiano ha stuprato una ragazza”. Questo mancato rispetto per alcuni paesi e alcune religioni è parecchio fastidio. In nessuna religione c’è scritto che bisogna uccidere in nome di Dio, le persone che uccidono non hanno a che fare con la religione.