MAKE THE CONNECTION

Ultima

Straniera del mondo, una terrestre.

Più volte nella vita (dall’età infantile, e ora che ho 30 anni non che la cosa sia cambiata) mi è capitato di ammortizzare diverse espressioni razziali nei miei confronti o dei miei genitori (anche se di nazionalità diverse).

La cosa buffa è che succedeva sia nella terra in cui ero nata e sono tutt’ora cittadina (perché fu sotto dominio di un’altro paese, e così diventai straniera del mio stesso paese) sia nel paese in cui mi sono poi trasferita e ho preso la cittadinanza (ottenuta con tanto di comportamento civile negli anni). Quasi si potesse sentire più cittadino un delinquente o stupratore del proprio paese, ma se arrivi da un altro paese e non tocchi una mosca, da qualcuno vieni visto sempre come lo straniero, anche se del tuo paese d’origine non ricordi quasi niente, perché in fondo hai vissuto qui la tua vita e ami questo paese per le persone belle che hai conosciuto, per le abitudini che hai acquisito, per gli studi che hai fatto in un altra lingua, per il lavoro e per gli amici o amori.

Certamente, per quanto mi riguarda, non è un problema mio, e non mi tocca personalmente il parere della massa su chi scappa dalle guerre o chi va a vivere per diventare più ricco, che si tratta di chi fa fatica a trovare un lavoro o di chi in primis critica gli altri, ma alla prima occasione lascia il paese patriotico se gli si presenta la possibilità di guadagnar facile altrove, tanto darebbe la colpa a chi gli ruba il lavoro qui, se vogliamo chiamarlo lavoro.

E anche le discriminazioni subite da bambina per questioni di parenti di nazionalità o religioni diverse, le situazioni pericolose dei tentativi di ammazzarci, sono cose ormai superate, perché ho due genitori meravigliosi.

Quello che non dimenticherò mai invece, sono le frasi dette da 2 persone alle quali ho dedicato parecchi anni della mia vita:

“quando c’è stato il genocidio armeno, dovevano ammazzarvi tutti”
“negra di merda”
“i tuoi genitori sono spesso fuori casa, perché si prostituiscono”

e la frase che mi ha fatto più male, perché amavo di più questa persona:
“ammazzati o vattene da questo paese”.

Forse sono davvero insopportabile, nonostante questo mi dispiace per la mancanze che hanno avuto queste persone nella loro vita, e non per colpa loro, ma io sono una terrestre come lo è anche una formica, e non mi importa in che punto del mondo mi trovo, finché la mia fede mi impone una cosa sola, il rispetto verso il prossimo e la terra che mi ospita.

Annunci

Un dono non è mai semplice

Per-donare è sicuramente una bella liberazione, e soprattutto doni un’altra possibilità a chi ha chiesto scusa. Purtroppo non sempre ne vale la pena…

Tra tutte le mie esperienze credo questa sia stata la più deludente, e ho gia sprecato fin troppe righe.

Oggi? la violenza sulle donne e non solo…

Sono tante le cose da dire, ed ognuna ha le sue origini… ma soprattutto non sarò io a giudicare la vita altrui.

La violenza non nasce dal nulla, è una caratteristica disumana verso chiunque (uomini, donne, animali, natura) che si sviluppa sempre di più se alimentata soprattutto nell’infanzia e non controllata in età adulta.

Posso pensare all’esperienza personale, ma sicuramente non sarà uguale per tutti. Era una persona malata, me ne sono resa conto dopo, quindi ho saputo archiviare più facilmente ciò di cui è rimasto solo un ricordo sfumato di pugni nello stomaco e in testa, le frustate con il guinzaglio del mio adorato cane, strozzamenti al collo, lividi da nascondere alla mamma, insulti, offese, sensazione di essere inutile nel mondo, isolamento eccetera… Fino a trovarsi ad avere solo lui come unico senso della vita e paura di perdere anche quello…. Ma prima di capire che fosse lui nel torto, continuavo a darmi le colpe, perché è più dura concepire un atteggiamento simile da una persona apparentemente sana.
Ricordo le volte in cui si guardava la tele e trasmettevano degli spot contro la violenza sulle donne e di nascosto giravo lo sguardo per vedere la sua espressione, era neutra o addirittura sorpresa dal fatto che esistessero uomini così violenti, cosa che lui odiava. Non si rendeva conto di essere uno di loro, oppure non voleva ammetterlo a se stesso, beh ovviamente tra uccidere completamente e tirare qualche pugno perché hai tagliato male la cipolla c’è un abisso.. Posso “capire” il suo ragionamento.

Ora vedo il tutto solo come una terribile malessere che provava quella persona dentro la sua testa, per le sofferenze atroci che ha subìto in passato, quando era indifeso e invece di essere accudito da persone più care è stato considerato un oggetto, nemmeno. E non sono servite a niente le mie continue comprensioni da crocerossina, perché è orribile, disumano, inspiegabile, fa venire l’amaro in bocca e un magone allo stomaco, l’orrore di cui è capace un genitore e non mi meraviglio che sia stata una catena. Chi non riceve amore difficilmente ne capirà il significato per poterlo dare a qualcuno, chi non sa amare è la prima vittima e vive male. Pochi ce la fanno a salvarsi e a cambiare la visione della vita.

Sicuramente da esterno è più facile vedere cosa può sembrare sbagliato e cosa no, ma io stessa non so come mi sentirei e come vivrei la mia vita dall’altra parte, probabilmente mi sentirei uno schifo… L’ho vissuta da questa parte e quello che posso dire alle mie concomitanti è di non sentirsi sbagliate, di credere in se stesse, perché NESSUNO sa veramente cosa succede nella vostra testolina e nel cuore, e vi giudicherà perché vi fate trattare così, facendovi sentire ancora più sbagliate. Lo saprete solo voi al momento giusto, perché voi avete vissuto questa esperienza e dovete trovare il coraggio in voi stesse a rimettervi in piedi. Non sentitevi sole e non fate assolutamente le vittime, perché non lo siete, la vittima è l’altra persona, voi siete la forza, siete persone nate con un vostro patrimonio di emozioni, bisogni, desideri…

Il fatto che se ne parli molto ultimamente non deve farvi sentire deboli e perdere fiducia nel prossimo, la violenza non è solo sulle donne, è sempre esistita ed esisterà, succede anche in questo momento, in tutto il mondo, nelle mura di casa, sui propri figli, sulle mogli, sui mariti, nei macelli, nei circhi, nelle prigioni, nelle scuole, nelle case di cura, tra un paese e l’altro, la nostra specie ha creato LE ARMI PER UCCIDERE!! cosa facciamo noi per non essere violenti? …

Tornando a noi femmine, affidatevi solo a persone che vi stanno vicino VERAMENTE, io ho avuto questa fortuna al momento che ne avevo più bisogno. Posso dire che se ne esce fuori sempre più forti, niente farà più paura e il parere degli altri sembrerà un ronzio di mosche…

Non mi vergogno di averne parlato, spero di aver contribuito almeno in piccola parte a far ritrovare quella speranza, che a me mancava nel momento di smarrimento.

e non nascondetevi.

Basta.

chi sei?

Bene, devo dire che a volte la delusione non ha limiti… la più grave è essere delusa da se stessa. Perché ti fai male da sola, con le tue stesse mani, che sia un altro a deluderti sei sempre tu che lo permetti, un’altra volta e poi un’altra volta ancora e ancora… Così finché non ti fermi a riflettere e capisci che il problema sei tu, ma non sai come evitarlo. Tanti ti darebbero consigli da esterno, anche se hai già tutte le risposte dentro di te, però sarebbero i primi a reagire chissà come alle stesse situazioni! Abbiamo tutti bisogno delle pillole di carezze al cuore, che siamo freddi o dolci, e allora ogni piccola cosa che può scaldarci la consideriamo una salvezza anche se per un secondo.

Qual’è il limite della tolleranza a proposito? Questo senso di trovarmi fuori posto è opprimente…

Bastarsi non ha prezzo

Mi sono sempre detta che un giorno mi sarei sentita come una di quelle protagoniste, dei miei romanzi preferiti…

Indipendente, romantica, affascinante, intuitiva e delusa dal marcio universale. Speranzosa di lasciare una scia positiva e in attesa di vivere ciò che il destino le riserva giorno per giorno, ma cosciente del fatto che qualunque cosa le capiti, in fondo è lei stessa a permetterlo, che si tratti di un’esperienza felice o triste.
Poi quando riparte per la sua vita, ecco che di nuovo viene affascinata da qualcosa che sa già dall’inizio essere un’illusione, perché in fin dei conti le cose ordinarie sono troppo facili da vivere. Lei adora questo mistero e allo stesso tempo lo odia, però non può farne a meno e si veste da masochista, distruggendo se stessa, ma ne esce più forte di prima, e il rischio è che ogni volta la complessità delle sue scelte superi i limiti passati.

Probabilmente non le interessa molto cosa dice la gente, per sentito dire. E’ abbastanza convinta di avere una dignità e lo deve a se stessa non ad altri…

 

Qualchè curiosità sul mio segno…

Segno d’Acqua dominato da Giove e Nettuno. I nativi dei Pesci sono sottili, pazienti, dolci, tolleranti. Sanno diventare però, a volte, permalosi ed infidi. Ciò che li caratterizza, oltre ad un carattere complesso, è una grande fantasia ed una straordinaria capacità d’apprendimento. Sono indecisi e non hanno grandi capacità organizzative, preferiscono quindi lavorare e vivere guidati da qualcuno. Essendo molto riservati, non è facile conoscerli e capirli a fondo. Per loro l’amicizia e l’amore veri e duraturi sono valori di fondamentale importanza. Possiamo assimilare il Pesci alla Fata Turchina, per la sua fondamentale bontà nelle intenzioni. La Fata Turchina, infatti, si da’ un gran da fare per far sì che Pinocchio diventi umano, ossia diventi sensibile e capace di amare.

ASCENDENTE VERGINE:
La Vergine porta al Pesci quella concretezza e quella propensione ad avere tutto sotto controllo che al segno mancherebbe. Inoltre l’ascendente regala al segno anche determinazione e sicurezza. Ci troviamo quindi di fronte a personalità eclettiche, amanti della quiete, artisticamente fertili, e amanti della famiglia. I nati in questa combinazione sono ottimi compagni di vita, appassionati e premurosi che si curano nel minimo dettaglio della famiglia.

Emotiva e sensibilissima, caratterizzata da un alone di mistero e silenzio, la donna del segno in genere è considerata affascinante da tanti uomini in virtù anche della sua gentilezza e del suo carattere compassionevole. Molto romantica e in genere poco polemica, si può definire l’archetipo femminile: possiede la capacità, con la sua sensualità innata di stimolare ed esaltare la virilità dell’uomo, anche perché spesso si mostra bisognosa di cura, affetto, tenerezza e protezione. E’ così mutevole, specialmente nei sentimenti, che spesso dà l’impressione di essere immatura. E proprio per l’instabilità affettiva cui va soggetta, può essere sia una donna facile alle relazioni affettive, addirittura una donna che ama le trasgressioni, come una donna che insegue per tutta la vita un unico amore tormentato! Spesso la vedremo alle prese con storie impossibili costellate di rotture e riconciliazioni, perché le emozioni forti e travolgenti creano quella atmosfera magica che tanto le piace ( qualcuno tra i più cattivi dirà che invece le donne Pesci amano tormentarsi e lagnarsi ! ). Sicuramente, con la maturità, acquista una maggiore sicurezza in se stessa, riuscendo a trovare un maggior equilibrio nella vita a due. Molti uomini pensano di poterla plasmare come vogliono ed in parte è vero. Così dedìta , dolce e arrendevole nei confronti dell’uomo che ama, la donna dei Pesci possiede una grande arma di difesa : la sua impenetrabilità e difficilmente ci sarà qualcuno in grado di arrivare fino a esplorare la sua anima. Si difende con l’immersione in se stessa, una sorta di allontanamento/isolamento che a volte può essere fisico ( non ha grossi problemi a farsi un amante che le serve ad evadere ) o più facilmente psicologico ( lei c’è ma è lontana mille miglia immersa totalmente nei suoi personali mondi lontani).
Direi che è la donna più romantica dello zodiaco , ha bisogno come l’aria di coccole, affetto e attenzioni, che è in grado di restituire al partner con altrettanto romanticismo e dolcezza. L’amore è per lei importantissimo per la sua stabilità caratteriale. Vive l’amore ed i rapporti amorosi in funzione dell’essere amato, creando una dipendenza simile alla simbiosi.
Ma sappiate che se non riceverà o non riuscirà a dare l’affetto di cui ha bisogno, l’andrà a cercare da qualche altra parte, usando tutte le sue capacità elusive e ingannatorie o tenderà a trasformarsi in una martire lamentosa.
Se da una parte i Pesci sono capaci di profondi sentimenti, dall’altra sappiate che hanno anche la tendenza alle grandi tragedie : la donna del segno possiede la capacità di andare in crisi forse più di ogni altra donna e di avere dilemmi , che spesso vive in silenzio, ai suoi occhi irrisolvibili e terribili, che vive davvero con molta sofferenza, quasi la crisi soddisfacesse il suo bisogno di sofferenza e sacrificio. Sicuramente con la maturità migliora, poiché sviluppa più stabilità ( specie se ha trovato l’amore ) ed una saggezza che le proviene dall’avere visto il rovescio di qualsiasi cosa. Un consiglio se siete interessati ad una donna del segno : se volete che il suo amore duri per sempre, dovrete tentare di entrare nel suo mondo, nei suoi sogni e nelle sue fantasie e tentare di “sognarli” con lei ! Affidatevi all’intuito e non dimenticate che lei possiede una sensibilità quasi medianica che spesso ferirete senza volerlo anche se lei non vi dirà nulla.

COME SEDURLA: La donna dei Pesci è femminile, romantica, dolce, fragile. Ha il dono di far sentire il suo uomo l’essere più importante del mondo. Va lodata, coccolata ed ascoltata, altrimenti soffre e si rattrista. L’uomo che preferisce deve essere solido e forte. Un consiglio: Parlate molto con lei!

Mondo erotico decisamente complicato quello della donna Pesci. Dominata da Nettuno, re del mare e dell’indefinito, tutto in lei assume una forma dai contorni sfumati. È la donna preferita da amiche e uomini gay come confidente. Passa da periodi di ricerca sfrenata dell’esperienza sessuale, a periodi di totale astinenza, con un marcato disgusto per la carnalità. Questa dualità sessuale, deriva dalla duplicità del suo segno: da una parte mistico, dall’altra carnale. Quando prevale il lato sensuale, la donna Pesci è la regina del sesso e, in camera da letto è l’abnegazione fatta persona, accetta qualsiasi cosa, anche la più osé. Quando, al contrario, è in vena mistica, non c’è niente da fare: si chiude nel suo mondo e diventa la donna più impenetrabile dello zodiaco. Così, l’uomo che ingenuamente crede di poter fare di lei ciò che vuole, si accorgerà presto dell’estrema freddezza di cui è capace questa “geisha”. In realtà, una donna Pesci non confiderà MAI i suoi pensieri più segreti ad un uomo, perché preferisce di gran lunga condividere il suo mondo psichico con un’amica o comunque con una donna. La sua intimità con un uomo, per quanto profonda da un punto di vista sessuale, non lo è mai da un punto di vista della comunicazione di due anime.

Il suo uomo ideale deve possedere il tridente del dio Nettuno: deve essere emotivamente sensibile, praticamente utile e sessualmente virile. Solo così riuscirà a tenere lontani gli altri uomini, che altrimenti le si affolleranno intorno come api sul miele, per il fascino che emana la sua contraddizione interiore.

dsc_2410l

 

Ho avuto il coraggio di conoscere…

Le scelte che facciamo, non influenzano solo la nostra vita, ma anche quella degli altri.

Il termine italiano “vegetariano” dall’antico francese “vegetable” (vivente, degno di vivere), deriva dal latino “vegetus” (forte, sano, attivo, vigoroso).

Chi sono i VEGAN? Li consideravo folli prima di capire le loro ragioni. Si tratta di una visione del mondo di massimo rispetto per la natura, animali e uomini. Non si tratta di follia, ma di un mondo illuminato. L’errore è dire che i vegani non mangiano neanche i derivati animali, senza approfondire il vero concetto, come se fossero persone limitate e masochisti. Dietro a quell’immagine di un “mangia-erba” si nasconde un organismo estretamente sano, nutrito delle bontà che offre la terra, senza procurare alcun disturbo agli altri. E penso che ci siano molte ragioni per rispettare la scelta vegan.

Gli studi scientifici confermano che nella dieta vegana è minore il rischio di procurarsi problemi cardiovascolari, diabete, tumori, infarti, osteoporosi ecc. Anatomicamente il nostro organismo non è strutturato per digerire la carne, anche se da piccoli ci abituano a mangiarla. Come tutti gli erbivori, abbiamo l’intestino lungo e sottile e la nostra mascella è in grado di muoversi lateralmente. Nei carnivori lo stomaco è più largo e corto in modo da eliminare velocemente il cadavere in decomposizione e la mascella si muove solo verticalmente. Mentre per quanto riguarda i derivati animali, il nostro corpo ha imparato ad assimilare gli acidi grassi contenuti nei latticini, che inacidiscono il nostro sangue, e per neutralizzarlo consumiamo il fosfato delle nostre ossa eliminando così anche il calcio.

Quindi dopo le pubblicità sulle carni con i maialini sorridenti e dei latticini con le mucche saltellanti ecco che ci suggeriscono i medicinali per integrare il calcio o risolvere il problema della cena rimasta sullo stomaco. Allora diventa chiaro perchè si sta meglio senza carne, perchè nella natura coincide tutto.

Gli allevamenti attuali occupano gli spazi che potrebbero essere usati per coltivare cibo per tutta l’umanità. Ma non è così e per nutrire tutti gli animali dell’allevamento servono in media, per un chilo di carne, 10 mila chili di cereali e 3.000 litri d’acqua. Con questi numeri non basterebbe ricoprire tutto il pianeta di allevamenti per nutrire tutta la popolazione terrestre. Gli allevamenti industrializzati, quindi, esistono grazie a 800 milioni di persone che soffrono la fame. Inoltre gli allevamenti sono dannosi per l’ambiente, inquinano più dei trasporti umani. Per capire meglio QUI

Spesso sento dire che l’uomo è libero di scegliere e che deve essere rispettato, io ho abbandonato il rispetto verso le scelte che condizionano la vita di qualcun’altro. E queste scelte spesso si spiegano con le abitudini, tradizioni o gusti.

C’è chi definisce i vegani come “estremisti”, ma una persona che si nutre di altre vite torturate non può dire che chi non lo fa è estremista. Estremista è chi non si vergogna di uccidere o pagare per mangiare quello che uccide qualcun’altro. Estremista è chi si veste di pelliccia non sua. Estremismo è l’allevamento intensivo. Estremismo è dire che le bestie sono fatte per essere mangiate (cose inventate da non si sa chi) e negare i fatti quotidiani che si vedono nei macelli e allevamenti intensivi. Estremismo è quello che fanno nei laboratori con gli animali. Estremismo è vivere con il prosciutto agli occhi.

Spesso i vegani o animalisti sono visti anche come persone maleducate, convinti dei propri ideali o religioni, che impongono agli altri. In realtà non esiste una ragione negativa nell’essere vegano, non si fa nulla di male! L’unica ragione negativa è quella degli onnivori che si oppongono a riconoscere la responsabilità delle proprie mostruosità e autodifendono la propria gola, giustificandosi con l’indispensabilità della carne. Insomma è più comodo prendersela con i vegani invece di capirne la ragione, e dire: “sì sono un mostro”.

Basterebbe farsi una domanda: “Se posso vivere sano senza la morte degli animali, perchè continuare a ucciderli?” Non è forse più morale dare più importanza alla vita degli esseri viventi piuttosto che al proprio egoismo di gola, fregandosene di tutto e dire: “ma la carne è buona”? Questa bontà vale l’indescrivibile sofferenza degli animali?
La cosa triste è che nel mondo è pieno di persone che ignorano volutamente l’idea di cambiare qualcosa nella propria vita, ma preferiscono prendere il più possibile, giustificandosi con una soluzione disumana, ovvero, finché questi sono in vita non cambierà niente e non gliene importa di contribuire a migliorare il futuro, in questo caso si tratta di persone che oltre al regno animale non danno importanza neanche all’umanità.

L’uomo (cattivo) usa l’animale in tutto senza farsi problemi: un giubbotto in pelle e un cappuccio con il pelo vero, sembrano apparire di valore, ma pieni di violenza e crudeltà nascosti al pubblico. Animali dei circhi o delfinari, che divertono i bambini, maltrattati e obbligati a fare cose anomale ridicolizzando la loro natura. Animali da laboratorio torturati inutilmente (perchè il test finale si effettua comunque sull’uomo), che guariscono le malattie umane (procurate da loro stessi), in realtà è una posizione economica comoda alle case farmaceutiche. Animali da riti o festeggiamenti, non esistenti in alcune religione, ma stranamente usati per tradizioni spirituali, l’uomo spiega questo concetto come qualcosa di sacro, togliendo la vita in modi inspiegabili alle creature innocenti, vittime delle nostre idiozie. A dirla tutta anche per offendere una persona spesso si usa qualche nome animale.

Questa non è una mia opinione, ma la crudele realtà, per cui non hanno senso neanche le immediate autodifese della ragione, che vuole essere soddisfatta, dei consumatori/sfruttatori degli animali.

L’uomo paga perchè tutto questo continui, perchè smettere è diverso da quello che la nostra mente è abituata a conoscere dai primi giorni della vita. Io non voglio contribuire a questa vergogna e ignoranza, io posso scegliere.

Il Furto di Vita
Quando rifletti sulla provenienza della pelliccia, immaginando che era la pelle e pelo di un animale vivo, e dopo che l’uomo l’ha ucciso, ne rimane solo il manto, appeso in una vetrina o addosso a una persona, viene spontaneo paragonare l’immagine dell’uomo a quella di un ladro, che ruba la pelle a un essere vivente innocente, per mettersela addosso. Tutto questo non accadeva così spesso quando l’uomo era ancora solo sapiens e non sapeva come coprirsi altrimenti.

La Vita inconscia
Se pensi agli allevamenti di animali da carne o da laboratorio o da pelliccia, capisci che nascono, vivono e muoiono in condizioni in cui non conoscono la vita naturale, muore uno nasce un’altro.  Quindi facendo questo ragionamento capisci che anche allevare uomini da carne, laboratorio o pelle possa essere la stessa cosa.

 

Scava nella tua coscienza e ascolta..